Intervista a Ebo Taylor

1 September, 2011
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Giovedì 26 maggio 2011 si è tenuto a Roma il concerto di Ebo Taylor & Afrobeat Academy. Classe 1936 è uno dei più importanti musicisti dell’highlife e dell’afrofunk, visse un periodo a Londra dove iniziò a suonare jazz e conobbe Fela Kuti poi tornò in Africa, in Ghana cominciò a lavorare come produttore parallelamente ai suoi  progetti personali miscelando nella sua musica tradizioni ghanesi, afrobeat, jazz e funk. I suoi dischi rimasero nel continente africano finchè la Soundway Records non diede alle stampe la famosa compiltion Ghana Soundz e il suo nome, assieme a quello di altri musicisti attivi negli anni ’70, fece il giro del globo. Nel 2010 registra Love and Death il disco che finalmente lo porta, per la prima volta, ad esibirsi live al di  fuori dell’Africa. 75 anni e sul palco non si ferma un attimo, canta, balla, suona, finito il concerto mi raggiunge sotto il palco e mi chiede della ragazza che qualche ora prima gli presentai, ci porta una bottiglia di wiskey e ne scola metà con noi prima di chiedere alla mia amica se lo voleva seguire in hotel.  Niente male per un nonnetto, mito dell’afrobeat, che vive una seconda vita ora che può suonare la sua musica al di fuori del continente nero.

Ecco la breve intervista che potrete ascoltare anche in lingua originale e con i sottotitoli.


Ebo Taylor Abbiamo iniziato a suonare highlife. L’highlife è molto influenzata dalla musica cristiana inglese, dai canti militari e dalla musica jazz americana, specialmente swing. Poi ho deciso di utilizzare la musica africana, non solo i ritmi ma anche le melodie, quindi quando stavo scrivendo “heaven”, “heaven” era in origine una canzoncina dell’asilo con la quale i bambini giocavano, ho pensato che la potevamo sviluppare in una canzone jazz con un forte ritmo africano, e cosi che ho iniziato. Però Fela lo aveva già fatto un anno prima del mio ritorno (dall’Inghilterra ndr), aveva gia la sua band , avevano inciso “Shakara” e “Lady” ed era molto interessante. Fela utilizzava i ritmi Yoruba e usava accordi minori. In Ghana noi abbiamo la musica “Asafu” che è tutta in accordi minori, essendo cresciuti con l’inglese abbiamo iniziato a suonare partendo da E.T. Mensah (musicista del Ghana che suonava highlife ndr), preferivamo gli accordi maggiori. Ma ascoltando la musica “ardua”, “adinku” e “asafu” scopro che i compositori, cioè gli antenati avevano scritto molte di queste canzoni in accordi minori. Perciò ho iniziato a pensare che gli accordi minori erano la nostra eredità, ciò che dovevano utilizzare, piuttosto che le precedenti forme musicali britanniche che cantavamo nelle chiese o le canzoni che cantavamo per marciare a scuola ed ho iniziato a suonare l’afrofunk perché ha dei forti elementi jazz in sé.

NdujaBitz Molti gruppi come l’Orchestra Poly Rythmo de Cotonou suonano afrofunk inserendo ritmi provenienti dalle cerimonie religiose. Per te è importante usare questi ritmi, li hai usati?

Ebo Taylor Sì, in Ghana abbiamo forme di musica tradizionale, che non usavamo perche volevamo imitare E.T Mensah che si basava molto sul Swing e il Foxtrot inglese e sono tutte in accordi maggiori. Poi abbiamo iniziato a usare il materiale dei miei antenati, lo riarrangiavamo per poter fare la nostra musica. Per es. “kuakuanensis”, “kuaq.” è una storia inventata che parla di questo tipo che maltratta la moglie e i figli, e questo pezzo non è una canzone ma è un canto, un canto africano. Cosa intendo per canto, ti faccio un esempio: (Ebo T. canta), vedi, non abbiamo (Ebo T. canta) questo tipo di melodia (Ebo T. canta) Quindi la nostra melodia è contenuta in un’altra forma di musica e questa è ciò che uso nella mia musica afrofunk, afrobeat. Non è difficile per me, perché i miei antenati hanno composto molte canzoni, quindi io adesso non devo comporre, prendo una delle canzoni, la riarrangio e suono.

NdujaBitz Le canzoni di questo nuovo album, Love and Death, sono vecchie canzoni riarrangiate?

Ebo Taylor Sono vecchie canzoni, ma la melodia è molto moderna e questo le fa sembrare nuove ma il nucleo della progressione di accordi è precedente, stiamo utilizzando delle forme suonate dai nostri antenati. Puoi sentire delle volte che suono la chitarra come se stessi suonando musica tradizionale. Musica tradizionale che ho convertito in alcune parti in inglese e altre in “Fanti” (lingua tradizionale ndr), ma fondamentalmente è musica africana. “Love and death” è tratta da un’esperienza personale, dal momento che, quando tornai da Londra mia moglie mi aveva lasciato, ho versato molte lacrime, e proprio in lingua “Fanti” c’è un detto che dice che l’amore e la morte vanno mano nella mano, ed è vero perche molte persone si sono uccise per amore, se giochi con l’amore puoi morire, quindi vedi anche che il materiale è basato soprattutto sui nostri detti e sulla nostra musica tradizionale.

NdujaBitz Com’è andato il lavoro con questi giovani musicisti che non vengono dall’Africa, come ad esempio Germania o altre parti d’Europa, hanno il beat come i musicisti africani?

Ebo Taylor E sì, a loro piace per gli elementi jazz che ci sono, per es. (Ebo T. canta) ecco cosa li attrae, e poi il ritmo rende la cosa diversa e interessante. Sono sorpreso che questi ragazzi sono attratti dalla nostra musica. Il loro entusiasmo mi rende felice di stare con loro tutto il tempo, perché sono molto interessati e sono davvero bravi musicisti, potrebbero suonare musica tedesca o qualsiasi altra musica europea, però si sono interessati alla musica africana e mi hanno invitato a Berlino a registrare con loro. Questo dimostra che la musica africana ha tutti i potenziali per andare molto lontano, il fatto che piaccia in Europa è sorprendente ma lo capisco anche perche è jazz. Il fatto che siamo cresciuti con il jazz ha reso Fela, me ed altri ottimi musicisti, il ritmo è diverso ma pur sempre e soltanto jazz. L’afrobeat è jazz, noi cantiamo nella nostra lingua e questo non significa che non sia la nostra musica, per es. (Ebo T. canta) vedi che ci sono vecchie influenze jazz è quindi davvero il nostro modo di fare jazz, suonare nei club dove si fa jazz. Quando io e Fela ci incontriamo o io e altri competenti nel portare avanti la musica afro, tutto ciò è jazz. Ti puoi accorgere che è jazz, se ascolti “Victory” …… è jazz, a parte che è stato cambiato il ritmo.

NdujaBitz Com’era negli anni ’70 il movimento afrofunk in Ghana e in generale nell’Africa dell’ovest?

Ebo Taylor Vedi, noi africani siamo stati molto influenzati da artisti come James Brown, e ballavamo perchè aveva un forte ritmo africano, quindi credo che anche gli artisti che verranno faranno molto più quel genere di musica perchè ha un ritmo che incita più al ballo che quello del jazz americano.
Puoi sentire che l’afrobeat (Ebo T. canta) ha un forte dancing appeal e questa è la differenza..

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2 Responses to Intervista a Ebo Taylor

  1. 1 September, 2011 at 11:09 am

    just a quick note,NdujaBitz is the best afro beat dj in italy.
    much respect mate

    2loud
    xxx

    • funku.it
      1 September, 2011 at 11:18 am

      Hey mr. Clems thanks for help me with the translate
      respect man

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